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ATTIVITA' CULTURALE 2018

 

Cari Soci e Socie,

come negli anni precedenti anche nel 2018 la programmazione delle serate culturali ha ottenuto un’ampia e significativa presenza di pubblico, confermando l'interesse per le  proposte culturali offerte. Il programma è stato articolato su due cicli di incontri, rispettivamente “Incontri con i protagonisti” e “Incontri con gli esperti”.

Il ciclo di “Incontri con i protagonisti” si è aperto il 9 gennaio con Alessandro Corazza  che ha presentato MANASLU 8163 m - un satino sulla vetta dell'ottava montagna più alta del mondo, partecipato racconto di un sogno di sempre, della lunga preparazione del viaggio, delle insidie della salita e dello svolgersi della spedizione composta da 10 scalatori  e 12 sherpa con cui Alessandro ha conquistato la cima del Manaslu a 8163 metri.

Il 16 gennaio il programma è proseguito con TRAVERSATE ARTICHE - dal viaggio in luoghi remoti al viaggio nel tempo, dove Fabio Pasini ha proposto la sua originale idea di viaggio; sciatore e canoista, Fabio si è dedicato nello specifico alle spedizioni in luoghi remoti, attraversando con gli sci ai piedi la Groenlandia e la Penisola di Pagnertung nell'Isola di Baffin, ed effettuando un tentativo "significativo" nello Hielo Patagonico Norte.

Il 1 febbraio è stata la volta del racconto di viaggio DAL KIRGHIZISTAN AL PADRE DELLA MONTAGNE GHIACCIATE, dedicato in parte alla salita scialpinistica del Muztagh Ata ed in parte alla scoperta del territorio del Kirghizistan, nel quale Mario Nardelli ha dato evidenza di come un cambio di programma si può trasformare nell’occasione di “scoprire la bellezza degli altopiani kirghizi, che abbiamo percorso da nord a sud fino al nostro ingresso nel territorio cinese”, da Kashgar - luogo storico di incontro di genti lungo la "via della seta" - risalendo l'altopiano del Pamir fino alla vista della bellissima dorsale del Muztagh Ata, Padre delle montagne ghiacciate.

Il 13 febbraio, con I MILLE VOLTI DELL’INDIA - India del Nord, Maharastra e Karnataka, Mirco Elena  ha proposto - con la consueta competenza e sensibilità culturale - una brillante rilettura della multiforme realtà del “continente India”, la più grande democrazia al mondo, innervata da una storia e da tradizioni plurimillenarie; su un territorio grande un terzo dell'Europa, il miliardo e più di hindu condivide caratteristiche per noi insolite, come le caste, la venerazione delle vacche, la metempsicosi, l'idea che il destino presente sia dovuto alle azioni compiute nelle vite precedenti.

Il 27 febbraio, nel corso della serata che ha proposto FINO ALLA FINE DELL’EVEREST – La salita al tetto del mondo in presa diretta, Davide Chiesa ha raccontato con passione e semplicità la genesi e lo sviluppo dell’ascensione al tetto del mondo da parte di un “alpinista di pianura” non professionista. E’ il 20 maggio 2017 quando Davide tocca la vetta dell’Everest dal versante Nepal, per la storica cresta sud scelta come via dai primi salitori, riuscendo anche a realizzare un raro filmato - nonostante le temperature proibitive - dell’ultima parte dell’ascesa.

Sandro Rossi è stato il protagonista della serata del 13 marzo con SATOPANTH – VIA DELLA VERITÀ, nel corso della quale ha dato conto con sensibilità e genuinità della sua spedizione in India con l’ascensione al Satopanth, una bellissima cima di 7075 m situata nell'Himalaya del Garhwal occidentale alle sorgenti del Gange, nonché della valle che viene percorsa per arrivare al campo base, meta di pellegrinaggi indù e ricca di villaggi e templi.

Il 27 marzo è stata la volta  di “HIPPIE TRAIL 2.0” da Londra a Calcutta via terra passando per l’Everest, racconto di un variopinto viaggio “on the road” di Carlo Curtolo e Katharina Lonardi che ha ripercorso quello che  alcuni decenni fa (fine anni ’60 e ’70) è stato uno dei classici itinerari hippies. “Oggi quel percorso è per lunghi tratti impraticabile e molte cose sono mutate da allora, con uno smartphone e Internet si possono trovare più facilmente trasporti, alloggi, guide e informazioni. Rimane però immutato un principio di quell’epoca: per cambiare il mondo bisogna prima di tutto cambiare se stessi”.

La serata del 6 aprile è stata dedicata a LADAHK E ZANSKAR e svolta in collaborazione con l’Associazione AaZ “Aiuto allo Zanskar”- onlus;  coordinata con l’insostituibile aiuto di Dario Nicolini e degli altri soci dell’associazione, la serata ha visto la proiezione di un filmato istituzionale della associazione, che ha documentato il proprio sostegno alla Lamdon Model High School a Pibiting nella valle di Padum dello Zanskar, cui sono seguiti un intervento di Marco Vasta, scrittore e profondo conoscitore del territorio dello Zanskar, e le proiezioni dei due suggestivi ed intensi  documentari su Ladakh e Zanskar, “Preghiere nel vento” di Franco Toso e Cristina Carboni e “Tchadar – Avventura sul fiume ghiacciato” di Matteo Osanna e Andrea Torri.

La serata del 10 aprile  ha proposto DAI VULCANI DELLA KAMCHATKA ALLE ANDE DELLA PATAGONIA, nel cui corso Fernando Boso ha fornito  molteplici spunti didattici che hanno spiegato come e perché si formano i vulcani e qual è la loro distribuzione nel mondo, nonché presentate numerose foto di vulcani  visitati personalmente dal relatore nel corso dei suoi viaggi in Kamchatka, in Islanda, alle Hawaii, in Indonesia, in Giappone, in Ecuador, in Guatemala, in Patagonia, in Dancalia e nella Rift Valley.

Francesco Salvaterra, nella serata del 24 aprile, ha presentato IL CERRO TORRE secondo me - fare le guide sul Grido pietrificato,  che ha introdotto i presenti ad una scalata del Cerro Torre attuata da una cordata piuttosto atipica, costituita da due guide alpine e da un loro ottimo cliente. Il film proposto racconta parte della storia di questa via simbolo, di fatto la storia di un sogno realizzato per ogni membro del gruppo: per Marcello Cominetti che da sempre desiderava scalare questa montagna come guida, per Massimo Lucco, ideatore del viaggio, e per Francesco, al tempo alle prime esperienze professionali in questo campo.

Il ciclo di “Incontri con gli esperti” è stato aperto il 19 gennaio dal dott. Maurizio Virdia, che  ha tenuto una apprezzata relazione su PRIMO SOCCORSO IN MONTAGNA, fornendo preziosi elementi di base per un primo soccorso a fronte di incidenti in generale  ed in presenza di soggetti traumatizzati in particolare.

Il 21 marzo Paolo Cainelli ha organizzato un competente e seguìto INCONTRO CON LA VOLTA CELESTE; l’incontro, tenuto alle Viote, ha visto una prima parte teorica nel corso della quale sono stati illustrati gli elementi di riferimento per l’osservazione ed identificazione degli “oggetti” della volta celeste, avvalendosi dell’ausilio del programma di simulazione Stellarium; a questa introduzione è seguita l’ uscita in campo per l’osservazione diretta dei corpi celesti. 

Il 6 marzo il ciclo di incontri è proseguito con Gli strumenti per l'orientamento e la sicurezza, tenuto da  Claudio Covelli, che ha esaustivamente fornito gli elementi di base per l’utilizzo delle moderne tecnologie (dispositivi, app, siti di riferimento, ….) a supporto del fattore sicurezza e della identificazione di posizione/percorso in campo. 

Il 20 marzo il ciclo si è chiuso con Organizzazione dell'escursione, sicurezza e lettura del territorio a cura di Armando Tomasi che ha esposto nei particolari gli elementi utili alla organizzazione di una escursione, dalle attrezzature e dotazioni di cui l’escursionista deve essere in possesso allo studio e preparazione preventiva dei percorsi con l’ausilio di materiale documentale e  supporti informatici.

Il 13 aprile, nel corso della serata per gli auguri di Pasqua, Federica Daldon ha presentato con fotografie e filmati “Africa - In Congo con gli scimpanzé”, resoconto della propria esperienza di volontariato nel Conkouati Douli National Park (Repubblica del Congo), dove l'associazione Help CONGO ha avviato con successo il primo progetto di studio al mondo per il rilascio e il reinserimento degli scimpanzè in natura.

A fine dicembre 2017 infine, nel corso della serata per gli auguri di Natale, Mario Albertini ha presentato il filmato “RICORDI DI UN FOTOGRAFO”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino con la supervisione di Lorenzo Pevarello, racconto-intervista di un pezzo di storia del secolo scorso basato su materiali cinematografici originali realizzati nel 1925 dal fotografo trentino Mario Albertini senior e che “mostrano alcuni scorci di una Trento che ormai non esiste più”.

Il programma 2018 è stato proposto dalla commissione culturale, che ha curato il calendario.

Un sincero ringraziamento a tutti i Soci/Socie e simpatizzanti, agli ospiti delle serate ed a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione delle attività, nonché alla Fondazione CARITRO, che ha dato ospitalità alle serate presso la propria sala conferenze di Trento, ed al suo personale amministrativo e tecnico che ha contribuito alla loro buona riuscita.

 

Excelsior!

 

Per la Commissione

Ugo Scorza

 

 

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